UISP Arcobaleno – Pallamano Musile 2006 20 – 20
SPINEA (VE) - Seconda giornata di campionato e prima trasferta per il Musile. Gli avversari odierni sono quelli già affrontati e battuti non più tardi di tre settimane fa nell’amichevole infrasettimanale nel campo amico di Meolo ma tuttavia la gara non è dall’esito scontato e lo si capisce già dopo pochi minuti di gioco e molti interventi al limite e oltre il regolamento. Gara fin da subito maschia, con l’Oriago subito avanti 2 a 0 e situazione ribaltata sul 2 a 4 nel giro di un paio di azioni dai ragazzi del Basso Piave. Da qui si può dire che la partita giocata sia finita, contemporaneamente con l’inizio di quella combattuta. L’incontro si accende, ripetuti falli da dietro, soprattutto commessi dai padroni di casa, fanno presagire che la partita potrebbe andar a finire male. Nel terreno di gioco ormai vige solo la foga agonistica, il duo arbitrale perde completamente il controllo della situazione (a dire il vero non l’hanno mai avuta), e il medico è costretto più volte ad entrare nel rettangolo di gioco. Fortunatamente la gara si conclude senza gravi infortuni (grazie all'intelligenza di pochi giocatori), con il Musile che spreca l’ultimo attacco del match, ma con la consapevolezza di essersi guadagnato un punto dopo aver giocato tutta la gara in 7 contro 9.
I ragazzi di coach Melchiorri riscenderanno in campo sabato prossimo davanti il proprio pubblico al Palasport di Meolo alle ore 20.30 contro il Camisano, squadra ostica che già lo scorso campionato ha saputo dare qualche problema ai giocatori rosso-blu.
Pallamano Musile - Baldo, Chanàa, Codispoti 2, Ambrosin, Busato 1, Berto 1, Bortoletto, Gasparini, Boem 4, Davanzo, Vasilica 3, Menegaldo 1, Pavan 8, Cadamuro. All. Melchiorri
LE PAGELLE DEL CUBS
Baldo (voto 6) nonostante fatichi a tenere in mano la palla, è forse l’unico che ha capito come dar palla e di conseguenza rendere pericoloso il gioco di Vasilica. Per il resto normale amministrazione. Continuo
Chanàa (voto s.v.) il s.v. è dovuto ai minuti di gioco in campo pari a 0. Riesce assieme al resto dei compagni fermi ai box a non perdere le staffe nonostante i ripetuti errori arbitrali. Pacato
Codispoti (voto 7) non era facile per lui giocare questa partita, si commuove durante il minuto di silenzio, è capace di stare concentrato per quasi tutto l’incontro rendendosi pericoloso con diversi tagli in fase d’attacco.
Da parte di tutta la squadra le più sentite condoglianze
Ambrosin (voto s.v.) vale lo stesso discorso fatto a Chanàa.
Busato (voto 6) tiene il campo per pochi minuti ma riesce a mettere la sua firma nel tabellino marcatori. Si può dire che si è trovato nel posto giusto al momento giusto. Carpe Diem
Berto (voto 6,5) Nonostante qualche solita bertata, questa volta riesce a contenere in difesa senza farsi sopraffare dall’avversario. Vedremo se saprà ripetersi. In crescita
Bortoletto (voto s.v.) anche per lui vedi Chanàa ed Ambrosin
Gasparini (voto 7) rientra dopo l’infortunio della gara di coppa Veneto e dopo 15 minuti e 1 ferito si accomoda in panchina col suo solito gomito del tennista. Rientra nella ripresa per arginare gli attacchi avversari e regolare un paio di conti. Dopo la maschera di ferro un altro film da oscar sarà “ginocchio d’acciaio”
Boem (voto 7,5) sempre colossale nei propri 6 metri, se non fosse per la coppia arbitrale avrebbe lasciato la squadra avversaria in pochi uomini, gli stessi che per provare a fermare i suoi inserimenti da pivot gli si appiccicavano addosso per poi essere scaraventati lontano dal ring: Super Nacho
Davanzo (voto 6,5) Ancora determinante in più di un occasione, l’estremo difensore è costretto a raccogliere in qualche occasione la palla dal fondo della sua rete a causa di piccole sbavature che non pregiudicano comunque il suo andamento di partita. Forse pensava al nome da dare al futuro erede. Figli maschi
Vasilica (voto 6,5) Contiene in difesa ed anche lui come Boem sarebbe stato da tutelare di più in attacco. Incredibile il contropiede dove è stato fermato dall’avversario con una trattenuta sul braccio al momento dello scoccare il tiro con nessuna conseguenza per il difensore mestrino. Come per le specie in via d’estinzione: da salvaguardare
Menegaldo (voto 6) Gioca sprazzi della seconda frazione, supportato in tribuna dal personale fans club. Prova spesso l’uno contro uno per andar al tiro dai 6 metri, ma le conclusioni sono spesso da dimenticare. Depotenziato
Pavan (voto 7,5) Questo giro le azzecca quasi tutte: realizza tutti i tiri dai 7 metri, non crea buchi rilevanti in difesa e soprattutto non getta l’ultimo tiro dell’incontro ai soliti 22 secondi dalla sirena. E pensare che qualcuno non crede ai miracoli. San Gennaro
Cadamuro (voto s.v.+) a differenza degli altri s.v. si fa notare per provare a tener calma la panchina nei momenti più caldi del match. Strano visto che solitamente è tra i primi a perdere le staffe. Pacifista
Melchiorri (voto 6,5) prepara bene la gara durante la settimana, peccato che tale arbitraggio lo renda nervoso, portadolo a lasciare la squadra a giocare con l’uomo in meno negli ultimi tre minuti di partita. Infuriato
Arbitri (voto 0) non ci sono parole per descrivere la direzione di gara di queste due casacche nere a dir poco incompetenti. Non sono capaci di tener in mano la partita, che con l’andare dei minuti diventa un vero campo di battaglia. Visto il mese di novembre dovremmo portarli al mattatoio per farli abbattere assieme ai loro simili: suini (ci scusiamo per il paragone con tutte quelle povere bestiole rosate che tanto ci deliziano il palato con la loro carne)